LA PRINCIPESSA E IL GUERRIERO di Tom Tykwer
Tykwer non ha paura di calcare la mano sul romanticismo (ma già il manifesto dice molto), privilegiando la storia di due persone fuori all'interno di un intrigo abbastanza complesso a volte anche troppo ramificato. C'è di tutto: episodi all'interno della clinica psichiatrica, una moglie morta tragicamente, una rapina, un fantasma che non vuole andarsene, un'amica con la casa frontemare, una donna anziana morta, che è la prima tessera in comune tra i due protagonisti.
Stupisce un po' il vedere Franka Potente non più di corsa come nel film precedente, ma silenziosa, con i movimenti lenti e un po' impacciati anche se è decisa nelle sue scelte, in ciò che vuole, che otterrà.
Per tutta la prima parte è curiosamente sempre a terra di fronte a lui che prima la salva e poi la rifiuta, poi le cose cambiano: l'ossessione che l'ha presa le scardina le abitudini e non sarà più in grado di tornare alla monotonia un po' triste di una vita da principessa di persone speciali, meglio saltare allora, accompagnare il guerriero nel posto in cui una parte di lui si è fermata e lasciare che se ne liberi.
E' un film d'amore senza contatto ma in cui gli sguardi hanno un'intensità quasi fisica, bello da vedere ed ascoltare, peccato per quel discutibile finale con il doppio che però non disturba troppo.
Tykwer non ha paura di calcare la mano sul romanticismo (ma già il manifesto dice molto), privilegiando la storia di due persone fuori all'interno di un intrigo abbastanza complesso a volte anche troppo ramificato. C'è di tutto: episodi all'interno della clinica psichiatrica, una moglie morta tragicamente, una rapina, un fantasma che non vuole andarsene, un'amica con la casa frontemare, una donna anziana morta, che è la prima tessera in comune tra i due protagonisti.
Stupisce un po' il vedere Franka Potente non più di corsa come nel film precedente, ma silenziosa, con i movimenti lenti e un po' impacciati anche se è decisa nelle sue scelte, in ciò che vuole, che otterrà.
Per tutta la prima parte è curiosamente sempre a terra di fronte a lui che prima la salva e poi la rifiuta, poi le cose cambiano: l'ossessione che l'ha presa le scardina le abitudini e non sarà più in grado di tornare alla monotonia un po' triste di una vita da principessa di persone speciali, meglio saltare allora, accompagnare il guerriero nel posto in cui una parte di lui si è fermata e lasciare che se ne liberi.
E' un film d'amore senza contatto ma in cui gli sguardi hanno un'intensità quasi fisica, bello da vedere ed ascoltare, peccato per quel discutibile finale con il doppio che però non disturba troppo.

