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giovedì, maggio 09, 2002

LEZIONI DI PIANO di Jane Campion

Diciannovesimo secolo: Ada è una giovane donna inglese, madre di una bambina, che sposa per procura un colono in Nuova Zelanda. E' muta ma il marito non se ne preoccupa, anzi la immagina più remissiva per questo motivo; si aspetta una sposa silenziosa ed obbediente che si prenda cura dei suoi bisogni e che a volte, magari, suoni anche il piano che il padre di lei ha indicato come sua unica passione. Ada infatti parla con le mani, quando sfiora i tasti il suo viso si trasforma totalmente, ne è inebriata, è il suo unico modo per essere felice ma all'arrivo sull'isola il marito non se ne cura, lo considera uno stupido vezzo e abbandona il pesante strumento sulla spiaggia, dove era stato scaricato da marinai frettolosi assieme agli altri bagagli e alle due donne. La totale ottusità dimostrata dal marito in questa ed altre occasioni non facilita i loro rapporti, che rimangono di fastidiosa convivenza. Quando Baines, altro colono meno gretto del marito, accetta di accompagnarla alla spiaggia e la sente (e vede) suonare, decide di portare a sue spese il piano in casa propria e farsi dare delle lezioni da lei, che da un inizio indifferente ed offeso passerà lentamente alla curiosità e infine all'amore per quest'uomo insolito, incredibilmente sensibile ed appassionato.
E' una storia di sensualità straordinaria, in cui il contrasto tra culture, natura e corpi non fa che accrescere una tensione destinata ad esplodere tragicamente. Il paesaggio esotico è distante da quello comunemente immaginato, la Nuova Zelanda sembra più buia dell'Inghilterra, da cui Ada si è lasciata strappare; e il fango che lascia affondare i piedi ed i vestiti rischia di ingoiare anche la sua vitalità, risvegliata solo dall'approccio prepotente e impacciato di Baines. Splendida fotografia e musica (di Michael Nyman), attori perfetti e premio Oscar per Holly Hunter (Ada), Anna Paquin (la figlia Flora) e per la sceneggiatura originale di Jane Campion.