[alibandus]

domenica, marzo 02, 2003

GOSFORD PARK di Robert Altman

Grande godimento. Probabilmente è un periodo fortunato, ma mi capitano gran bei film o quantomeno migliori di quanto mi aspettassi.
Quest'ultimo non è il caso di Gosford Park, Altman mi ha deluso raramente, insomma ero già bendisposta... e tutto bene, infatti.
Un numero incredibile di personaggi in gioco nel più classico degli schemi gialli, con la differenza che il delitto è atteso per lunghissimo tempo, tanto da dare il modo di intrecciare un numero quasi impossibile di legami tra questa o quella persona ed eventuali motivazioni per l'omicidio. Grande godimento, appunto, sia per i dialoghi che per l'interpretazione di tutti-tutti, con una standing ovation personale a Maggie Smith, che mi divertivo ad osservare soprattutto quando non era lei al centro dell'attenzione, deliziosa vipera dagli sguardi eloquenti e la noia esibita con grande classe.
Ogni singolo personaggio è tratteggiato benissimo, anche un qualsiasi domestico ha la sua piccola storia, ciò nonostante il ritmo è perfetto e non risente di cali d'attenzione o lungaggini; anzi a volte ho avuto qualche difficoltà a seguire nomi e parentele in piena velocità, ma è qualcosa che mi succede anche quando ho a che fare con i vari assassinii sull'orient express o altrove, che rivedo volentieri ogni volta che passano in TV.