[alibandus]

venerdì, ottobre 08, 2004

::SHORTRECE::
(tanto per non dimenticare di averli visti)

Catwoman di Pitof
Gustoso come una cocacola calda e sgasata

5x2 di François Ozon
quadro desolante di una vita di coppia neanche particolarmente originale. Scelte musicali bizzarre.

Fahrenheit 9/11 di Michael Moore
Da vedere assolutamente, pur con qualche riserva di forma

King Arthur di Antoine Fuqua
Bella l'ambientazione, zero magia e tutta strategia. Virile.

Land of plenty di Wim Wenders
Il lato meno scintillante degli USA visto da un europeo legato a quella terra. Un po' moraleggiante, ma la cosa non disturba.

L'amore ritrovato di Carlo Mazzacurati
Insopportabili gli interpreti principali (meglio le figure di contorno), bella fotografia, storia pochissimo interessante

Lavorare con lentezza di Guido Chiesa
Incredula per l'entusiasmo della critica. Un film medio, che non dice nulla di nuovo e che fa rimpiangere "radiofreccia"

Le chiavi di casa di Gianni Amelio
Asciutto e non ricattatorio, buon film, Favino for president

Il mare dentro di Alejanro Amenabar
Premio meritato a Bardem, buon film che non impone la lacrima facile

Primavera, estate, autunno... di Kim Ki Duk
Film discreto ma certo non tra i migliori di KKD. Sembra fatto apposta per un pubblico occidentale in cerca di spiritualità  esotica

Spiderman di Sam Raimi
Ottimo e abbondante

The Bourne Supremacy di Paul Greengrass
Buon film molto fisico, classico, niente di coreografico negli ammazzamenti, Damon in crescita.

The Terminal di Steven Spielberg
Un po' deludente, ma colpa mia che da Spielberg m'aspetto sempre il massimo

Vento di terra di Vincenzo Marra
Un campionario di sfighe che neanche "ladri di biciclette". Però dignitoso, secco, buon film.

La vita che vorrei di Giuseppe Piccioni
Riflessione su vite d'attori di cui col passare dei minuti m'importava sempre meno. Peccato.

Le conseguenze dell'amore di Paolo Sorrentino
Elegante e teso, bellissimo. Servillo ha una presenza che riempie lo schermo. Emozionante. Grande colonna sonora.

Una canzone d'amore per Bobby Long di Gabriel Shainee
Film piacevole, nulla di straordinario, la decadenza di luoghi fascinosi e di intellettuali alcolizzati ha un potenziale che funziona quasi sempre.