[alibandus]

martedì, marzo 30, 2004

L'ETA' DELL'INNOCENZA di Martin Scorsese

Basterebbe fermarsi sui titoli di testa, sullo sbocciare di fiori soffocati dai merletti, dal calore opprimente delle immagini. Oppure seguire con il piccolo binocolo i presenti a teatro, immobili come morti che assistono a una simulazione dell'amore, lì sul palco.
Così anche Newland vive tra i morti, in una società dove la passione è soffocata dalle convenzioni, dall'ordine non scritto ma indiscutibile di un'unica strada da percorrere: dritta, integra, grigia. E M.me Olenska, splendida figura carica di vita non è che uno spiraglio di luce, l'ultimo inaspettato pezzetto di brace per scaldare un luogo tetro, un terribile pericolo per la fragilità di un mondo sospeso tra la tradizione e ll nuovo, così vicino e frizzante ma così irraggiungibile.
Perché Newland non ha il coraggio di spezzare quel legame che lo inchioda, non raggiunge ma si limita ad ammirare quella che dovrebbe essere la sua donna, impressa sull'orizzonte, come fosse un quadro di quelli visti a Parigi in viaggio di nozze, un dipinto che solo in sogno si anima e lo invita a farne parte.
Così infine tutto ciò che è perduto rimame lì dietro una finestra, a soffocare anche l'ultimo delicato ricordo di quello che poteva essere e non è stato.

mercoledì, marzo 03, 2004

AGATA E LA TEMPESTA di Silvio Soldini

Di quanto bella sia quella donna lì, si è detto?
Anche perché stavolta gira davvero tutto attorno a lei, dalle storie dei libri confuse con la realtà, dalla luce che salta alla passione del giovane amante e del suo doppio.
Una favola, nè più né meno. Piena di riferimenti libreschi, qualcuno cinematografico (il sogno di "Catene" era grandioso) ma divertente davvero. E' il genere di commedia italiana che ultimamente apprezzo di più.
Bella e sexy, lei. Morbida. Non perfetta, asciutta e isterica come la Morante, ma dolce, spesso smarrita, buffa.
Il film non è molto di più di un circo coloratissimo costruito tutto attorno a lei, persino il fratello ufficiale ha un ruolo secondario, siamo dalle parti di pane e tulipani: stessi attori anche nelle parti minori, stessa aria stralunata.
Un paio d'ore di relax tra Genova e il polesine, e io mi ci sono divertita un bel po'.