L'ETA' DELL'INNOCENZA di Martin Scorsese
Basterebbe fermarsi sui titoli di testa, sullo sbocciare di fiori soffocati dai merletti, dal calore opprimente delle immagini. Oppure seguire con il piccolo binocolo i presenti a teatro, immobili come morti che assistono a una simulazione dell'amore, lì sul palco.
Così anche Newland vive tra i morti, in una società dove la passione è soffocata dalle convenzioni, dall'ordine non scritto ma indiscutibile di un'unica strada da percorrere: dritta, integra, grigia. E M.me Olenska, splendida figura carica di vita non è che uno spiraglio di luce, l'ultimo inaspettato pezzetto di brace per scaldare un luogo tetro, un terribile pericolo per la fragilità di un mondo sospeso tra la tradizione e ll nuovo, così vicino e frizzante ma così irraggiungibile.
Perché Newland non ha il coraggio di spezzare quel legame che lo inchioda, non raggiunge ma si limita ad ammirare quella che dovrebbe essere la sua donna, impressa sull'orizzonte, come fosse un quadro di quelli visti a Parigi in viaggio di nozze, un dipinto che solo in sogno si anima e lo invita a farne parte.
Così infine tutto ciò che è perduto rimame lì dietro una finestra, a soffocare anche l'ultimo delicato ricordo di quello che poteva essere e non è stato.
Basterebbe fermarsi sui titoli di testa, sullo sbocciare di fiori soffocati dai merletti, dal calore opprimente delle immagini. Oppure seguire con il piccolo binocolo i presenti a teatro, immobili come morti che assistono a una simulazione dell'amore, lì sul palco.
Così anche Newland vive tra i morti, in una società dove la passione è soffocata dalle convenzioni, dall'ordine non scritto ma indiscutibile di un'unica strada da percorrere: dritta, integra, grigia. E M.me Olenska, splendida figura carica di vita non è che uno spiraglio di luce, l'ultimo inaspettato pezzetto di brace per scaldare un luogo tetro, un terribile pericolo per la fragilità di un mondo sospeso tra la tradizione e ll nuovo, così vicino e frizzante ma così irraggiungibile.
Perché Newland non ha il coraggio di spezzare quel legame che lo inchioda, non raggiunge ma si limita ad ammirare quella che dovrebbe essere la sua donna, impressa sull'orizzonte, come fosse un quadro di quelli visti a Parigi in viaggio di nozze, un dipinto che solo in sogno si anima e lo invita a farne parte.
Così infine tutto ciò che è perduto rimame lì dietro una finestra, a soffocare anche l'ultimo delicato ricordo di quello che poteva essere e non è stato.

