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giovedì, marzo 24, 2005

Santi e bugiardi - Maile Meloy Ed.Rizzoli

Considerando che si tratta di una vicenda che percorre 50 anni di storia, scivola via veloce, anche troppo.
In molti casi l'autrice prende la rincorsa e fa quasi una gara di salto ad ostacoli, con rapidissimi flash su quello che, nel frattempo, sta succedendo.
Spesso sembra di leggere un riassunto, più che la storia di per sé, con la serie più varia di situazioni (sembra che nell'elenco non ne manche nessuna: tradimenti, amori proibiti, guerre, malattia, omosessualità, famiglie allargate, fede, altre spiritualità, etc.) tutto per giungere agli ultimi capitoli che, forse per contrasto, sembrano non passare mai.
E il tirare alla fine le somme di questi santi e bugiardi della famiglia Santerre, ricorda vagamente le ultime pagine di "Le Correzioni", anche se il romanzo di Franzen era di tutt'altro spessore e impatto emotivo.
Una storia gradevolmente triste, dunque. Forse mi aspettavo qualcosa di più incisivo vista la presentazione di Roth in copertina, ma sento di poter dare tranquillamente un'altra possibilità alla Meloy, in futuro.