[alibandus]

mercoledì, settembre 07, 2005

62a MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA
Venezia 2005


Con cinque giorni a disposizione non ho fatto in tempo a beccare molti film, ma m'è andata abbastanza bene.
Clima stranissimo all'arrivo: forze dell'ordine ovunque, addetti alla sicurezza, vigili del fuoco, metal detector, cani, scudi antisommossa, esercito, elicotteri, marines... la cosa mi metteva un'ansia profonda.
Dopo un paio di giorni non ci ho fatto più caso (ci si abitua a tutto?).

Questi i film, in poche righe:

13 - Géla Babulani
Storia disperata di persone usate come mezzo di divertimento.
Girato in bianco e nero, molto bello, riesce a mantenere la tensione per tutto il tempo. Non originale, ma angosciante quanto basta.

Initial D - Andrew Lau/Alan Mak
Un misto tra Fast&Furious e una qualsiasi commedia cinese standard.
Discreta scemata, ma non m'aspettavo poi troppo.

Takeshi's - Takeshi Kitano
La storia dell'artista e il suo doppio prende strade sempre più incasinate e spesso sbanda nel grottesco, si allunga e risulta ripetitivo.
Grande delusione

Good Night, and Good Luck - George Clooney
Ne hanno parlato già tutti, e da tutti è giudicato un ottimo film.
A ragione.

Bubble - Steven Soderberg
America pochissimo luccicante, solitudine e disperazione.
Bello.

Allegro - Christoffer Boe
La fine di un amore, la memoria che viene rimossa e la dolorosa riappropriazione del passato. Ricorda qualcosa?
Discreto, anche se un po' troppo allungato.

Brick - Ryan Johnson
Un noir con tutti gli elementi del caso (la persona uccisa, il detective, il cattivo storpio, la dark lady, etc) ambientato in un liceo della provincia americana.
Divertente, ben raccontato, bello.

Brokeback Mountain - Ang Lee
Storia d'amore di bellezza struggente. Tra i più bei film visti.

Musikanten - Franco Battiato
Imbarazzante. Ho resistito solo 40 minuti.

C.R.A.Z.Y. - Jean-Marc Vallée
Ambientata nel corso di 30 anni, storia di una famiglia canadese e dell'amore del padre nei confronti dei figli (e viceversa).
Molto divertente.

Sympathy for Lady Vengeance - Pak Chan-wook
Una ragazza passa in carcere 13 anni, esce e cerca vendetta.
Cattivo e ironico, non particolarmente violento, sorprendete.

Everything is illuminated - Liev Schreiber
Tratto dal bel romanzo di Jonathan Safran Foer, non ne tradisce lo spirito, anche se ovviamente taglia tutta la parte relativa alla storia antica del paese ucraino in cui il protagonista è diretto per conoscere la donna che salvò il nonno dalla deportazione nazista.
Tenero, buffo, commovente.

Man push cart - Ramin Bahrani
Storia minimale di un immigrato a New York che sopravvive vendendo hot dog su un baracchino.
Triste, pallosetta, dimenticabile.

Yokai daisenso - Miike Takashi
Mi verrebbe da paragonarlo a "La storia Infinita", la vicenda di un bambino che si allea ad alcuni spiriti buoni per combattere i cattivi.
Carino.

The Brothers Grimm - Terry Gilliam
Divertente e incasinato, favola piena di favole amate da bambina.

Elizabethtown - Cameron Crowe
Classica commedia agrodolce, parte bene ma si dilunga troppo, sfilacciandosi alla fine nella classica carrellata di musica tanto cara al regista.
Nulla di nuovo.

The Wild Blue Yonder - Werner Herzog
Un alieno ci racconta come un gruppo d'astronauti ha ricercato per anni un altro posto abitabile oltre la terra.
Insolito, straniante, molto
bello.

Naboer - Pal Sletaune
Un uomo alle prese con delle inquietanti vicine di casa.
E' un viaggio all'interno della mente del protagonista, forse poteva
essere più asciutto, ma non male.

I giorni dell'abbandono - Roberto Faenza
Giuro che ero partita con buone intenzioni. Anche il film, all'inizio, non sembrava male. Non precipita, ma scende lentamente e inesorabilmente nel baratro del ridicolo involontario. Buoni Zingaretti e la Buy, ma non bastano.

Mary - Abel Ferrara
Riflessione religiosa discutibile, da rivedere.

2 Comments:

  • aaah, e io che ero proprio curioso di un giudizio sul Ferrara!

    mi addolora la stroncatura del Kitano, invece. ma neanche per fans?

    (Battiato e Faenza, insomma, diciamo che un cincinino te la sei cercata ;).

    By Blogger vanz, at 8:18 AM  

  • Su Ferrara ho parecchi dubbi, che ancora non ho risolto. Era l'ultimo film che vedevo al Lido, con regista e interpreti in sala (un IMMENSO Forest Whitaker, del quale l'annunciatrice s'è completamente dimenticata) e sapevo che non sarebbe stato facile. Non lo era, infatti, e se in alcune parti (le testimonianze "vere" nelle "finte" interviste) ho apprezzato molto, nelle crisi religiose dei protagonisti ho provato un certo disagio. Per questo dico che lo vorrei rivedere, in maniera più tranquilla.

    Riguardo a Kitano, no, nemmeno per fans. Non si tratta di un'incursione su un genere differente, al quale non si è abituati e quindi si malsopporta (vedi Dolls, che ho amato molto, pur preferendo quelli di ammazzamenti vari), ma un pippone autoreferenziale neanche granché divertente.

    Battiato... beh, mi sono pentita di non aver resistito fino alla fine, per gustarmi fino in fondo quel delirio. Su Faenza non ho scusanti, in effetti :-)

    By Blogger bruna, at 12:01 AM  

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