[alibandus]

lunedì, ottobre 09, 2006

SCOOP di Woody Allen

Troppo facile recarsi in sala immaginando se non un gran film almeno di qualità simile all'ultimo bellissimo Allen pur sapendo che di altro genere si trattava. Mai avrei immaginato di trovarmi davanti a una sciocchezza del genere. Non riesco a trovarne un aspetto positivo se non un compiacimento puramente ormonale regalato dal sorriso del giovin signore, rivelatosi l'unico motivo che mi ha fatto resistere in sala per tutto il tempo.
Non riuscivo a credere alla pochezza dei dialoghi, alla totale mosceria delle battute, alla sciattezza generale, al ripetersi delle stesse scene (le visite ripetute alla stanza segreta oddio ora la/lo scoprono oddio) e a questa improbabile antipaticissima coppia di investigatori improvvisati, l'uno patetico vecchietto ulteriormente penalizzato dal doppiaggio, l'altra insopportabile biondina con talmente tante mossette e faccine imbronciate da far rivalutare l'Arcuri carabiniera, con un paio di Inutili Occhiali Da Studentessa per rivestirla di un'aria buffa che non ha e che vorrebbero rafforzare il muoversi goffo ma ne cancellano soltanto l'eventuale grazia.
Al terzo minuto capisci chi ci sarà alla fine in quella barca scura, e come si comporterà coi compagni di viaggio. Al quarto ti convinci che anche se la storia è stratelefonata ti puoi eventualmente godere l'evolversi degli eventi. Al decimo minuto non vedi l'ora che il film finisca.
Pessimo.